Cerca tra centinaia di podcast,
l'archivio delle nostre trasmisioni dal 2006

del 24/05/2019

Il 19° Episodio di Sounds & Grooves per la 13° Stagione di RadioRock.TO è l’ennesimo mattone di oltre 1 ora e mezza che inizia con il ricordo di Adrian Borland e di una grande band come i The Sound per andare a trovare la malinconia rabbiosa dei Twilight Sad e una band fondamentale per la scena post-punk e non solo come i Gang Of Four. Il podast continua con la psichedelia liquida di Honey Owens aka Valet, e l’anima soul di Greg Dulli che viene fuori non solo con il suo progetto principale, The Afghan Whigs, ma anche con i Twilight Singers. E che dire dell’incredibile melting pot sonoro messo in piedi sul finire degli anni ’70 da band come The Slits e The Pop Group? C’è ancora spazio per un viaggio nel passato insieme agli straordinari Love di Arthur Lee e ad un meraviglioso irregolare come Kevin Ayers. A proposito di irregolari, come non amare il talento di Daniel Johnston, vero outsider della intera scena musicale. Dennis Wilson non è stato solo l’unico vero surfista dei Beach Boys, ma un ottimo songwriter, anche se ha fatto in tempo a pubblicare solo un lavoro solista. Il gran finale è affidato a due sicurezze: le alchimie sonore di Josephine Foster e il gran ritorno di Paul Webb aka Rustin Man, l’unico che può portare avanti il testamento artistico dei Talk Talk.

Che aspettate? Buon fine settimana a tutti, download & enjoy


 



del 11/05/2018

Stavolta ho sforato l’ora e mezza di podcast ma giuro che l’ho fatto per una giusta causa. In questo ampio contenitore che è il 18°episodio di Sounds & Grooves(sempre e solo per radiorock.to, la miglior podradio del globo terracqueo)potete trovare di tutto e di più. Due splendide novità come lo scuro folk dei Wrekmeister Harmonies e la lucida varietà sonora di Cate LeBon e Tim Presleyriuniti sotto la ragione sociale di Drinks. Un inizio scoppiettante dedicato all’unione di jazz, postpunk e no (new) wave con Lounge Lizards, Puttin On The Ritz (Talibam! Mostly Other People Do the Killing in libera uscita) che rielaborano come una big band swing il capolavoro dei Velvet Underground "White Light/White Heat" (!). E ancora la splendida sinergia tra i Curlew ed Amy Denio, la cavalcata chitarristica di Chris Forsyth & Solar Motel Band, il perfetto indie rock dei Van Pelt, il fascinoso pop mitteleuropeo degli Audiac. E non è finita qui. Perché Alan Bishop sotto il moniker di Alvarius B ha pubblicato uno straordinario compendio di folk rock, declinato da par suo miscelandolo con la sua sensibilità in bilico tra oriente ed occidente. Un tuffo in Scozia con i dimenticati Deacon Blue (ma Raintown era un album pop soul fatto con classe e passione) e le atmosfere decadenti/sarcastiche degli Arab Strap. E come dimenticare un personaggio fuori dalle righe come Kevin Ayers, pietra angolare del Canterbury Sound e smisurato talento naif.Avevo quasi dimenticato gli splendidi Run On di Rick Brown, ma non potevo concludere in maniera migliore…con un brano tratto da "Spirit Of Eden", disco che nel 1988 sanciva la completa trasformazione dei Talk Talk in una band assolutamente onirica e siderale. Download & Enjoy

 




del 15/11/2013

Il mio personale ricordo di Lou Reed e della sua musica immortale, Mick Farren e i Pink Fairies, un po' di novità, di musica italiana e di contaminazioni con il jazz....mescolate tutto e gustate quando preferite... download & enjoy

 

The Moonchild

ATMOSFERA 131
del 20/05/2013

Le frasi pronunciate nel cuore della notte che danno intensità alla vita ... Quando il vento fende i nostri volti tumefatti .... ancora non abbiamo finito di conteggiare gli infiniti volti della luna .... Mark Hollis, Style Council, Sting, Marillion, Genesis, ELP, Bian Eno, Massive Attack .... quando il turnover di profili umani, amicizie, espressioni, sensazioni, suggestioni diventa eccessivo .... ed inquietante, per il ns futuro ...

 

The Moonchild

PARFUMED GARDEN - Il "Flower Summer" del Prog-Rock anni '70
del 20/07/2012

Emozionalità e respiri creativi per chiudere nel modo più inatteso la stagione 2011-12 .... L'intensità ancora viva dei profumi creativi dell'estate di 40 anni fa .... il "big-bang" lisergico e irripetibilmente progressivo per la nostra musica .... l'alba degli anni '70 .... le invocazioni intercettate dal "Planet Gong", i giochi decadenti di Genesis, Yes e Greg Lake ..... le ironie tenui di Kevin Ayers e Steve Hillage, i punti cospicui di Beatles e Traffic ..... fino ai riferimenti più sentiti per Jon Lord e, inevitabilmente, per "the master" Bob Wyatt ..... da metabolizzare, respirando il suono profumato della nostra identità più autentica .....

 

The Moonchild

ATMOSFERA 110
del 20/12/2011

Gocce di fredda pioggia dalla luna sulla nostra pelle ... il tormento che genera il vuoto emotivo che ci avvolge durante il nostro errare solitario .... inquietudini per una premonizione che prende forma .... Cure, Sad Lovers, Tony Wakeford, Garbo, Radio Dept ed una sezione finale inaspettatamente "seventies style" ... per battere le seccanti dinamiche di questo periodo di relazioni coercitive pre e post-natalizie ....