Cerca tra i 4733 podcast,
l'archivio delle nostre trasmisioni dal 2006

#TheOriginalToday

Radiorock.to The Original
presents a new #theoriginaltoday by Giusy Chiara Meli
16 gennaio 1998
Due giovani francesi di Versailles registrano, in aprile e giugno del 1997, tra Parigi e Londra, il loro primo album: Moon Safari (prima di questo, solo un ep intitolato Premiers Symptomes-1997).
Un album raffinato che utilizza sonorità classiche, retrò, con un ritorno all' electro pop che sembrava oramai dimenticato dalle nuove generazioni di musicisti, messo all'angolo dalla musica degli anni '90, caratterizzata dal brit pop e dal grunge.
Tra l'uso massiccio di sintetizzatori Moog e vocoder, l'ironia del duo gallico riesce a creare un album terapeutico, che serve a far sognare ed innamorare. Se sei felice ti sembra un disco allegro. Se sei triste, un disco malinconico, ma parte del suo successo sta nel fatto di essere un disco che può scorrere senza una totale attenzione. Puoi lavorare, guidare, cucinare, usarlo da sfondo ad una cena. Ma se gli riservi la tua completa dedizione, allora potresti ricevere un ascolto gratificante e sognante.
E' un fedele omaggio alla variegata cultura musicale degli anni '70, è un disco che ti accompagna in un viaggio musicale nei sentimenti; esplora un mondo sonoro passato, attraverso citazioni importanti, li riporta in vita e te li mostra disegnati con i colori naif e delicati come lo è l'accento francese, un po snob filtrati dal vocoder.
Una volontà che si nasconde dietro lo stesso nome AIR, acronimo per Amour, Imagination, Rêve (Amore, Immaginazione, Sogno)
E sono questi gli ingredienti base per le dieci canzoni contenute nell'album, mescolati tra di loro con una maniacale attenzione per gli arrangiamenti.
Dato che tutti gli strumenti sono suonati dal vivo e che non è impiegato alcun tipo di campionamento, il suono risulta fresco e per niente artificiale.
Trainato dai brani Sexy Boy e da Kelly Watch The Stars, Moon Safari mette in luce la vera natura degli AIR con i brani strumentali come “La Femme d’Argent”, “Talisman” e “Le Voyage de Pénélope”; esempi di maestria compositiva analogica, imbevuti di bossa nova, jazz, chillout, easy listening e psichedelia.
In You Make It Easy – un piccolo omaggio ai raffinati anni Ottanta di Sade e Hall & Oates – e la splendida All I Need la voce calda e avvolgente è quella della cantante statunitense Beth Hirsch.
La delicatissima “Ce matin-là”, esplicito tributo alla leggerezza di Burt Bacharach, corrisponde al momento più sontuoso del disco, con tanto di orchestra registrata negli studi di Abbey Road a Londra.
Questo disco rappresenta un momento, quasi unico, di raffinata elettronica degli anni '90.
Per questo destinato ad essere pietra miliare nella sua perfezione.
Come esempio di futurismo retrò, ha resistito alla prova del tempo sorprendentemente bene, proprio come un disco che sembra non essere di nessun tempo.
Un disco affascinante.
Tracce:
La Femme D'Argent
Sexy Boy (singolo)
All I Need (singolo)
Kelly Watch The Stars (singolo)
Talisman
Remember
You Make It Easy
Ce Matin La
New Star In The Sky
Le Voyage De Penelope



Condividi

     

Commenta

ULTIMI POST