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#TheOriginalToday



Il 21 ottobre 1985 viene pubblicato Once Upon a Time, il settimo album della band scozzese
Simple Minds
, etichetta Virgin ( A&M negli Stati Uniti).
L'album fu prodotto da Jimmy Iovine, che aveva precedentemente lavorato con artisti rock come Bruce Springsteen e Stevie Nicks.
Iovine spinse la band ed in particolare Jim Kerr, ad un approccio più d'impatto, mirando ad una voce più energica.


Tutta l'elettronica contenuta nei loro dischi precedenti sembra finire con "New gold dream", mentre in "Sparkle in the Rain", curato dal produttore degli U2, Steve Lillywhite,si cominciavano a comporre brani potenti idealmente per grandi live.
Ma questo disco ebbe il dichiarato intento di scalare le classifiche.
E ci riuscì benissimo. I Simple Minds ottennero un disco d'oro; determinante fu l'aiuto trainante del successo ottenuto con la canzone tema del film "The breakfast club", un anno prima (Don't You Forget About me) che offrì alla band un tappeto rosso per il mercato americano.
Tuttavia, la band aveva deliberatamente lasciato questo brano fuori dall'album a causa della loro riluttanza a registrarla. Il suono forte e turbolento del pop rock si è rivelato influente nella costruzione di gran parte di Once Upon a Time, in particolare nel singolo " Alive and Kicking ", brano adatto ad essere eseguito live negli stadi, poiché di grande impatto.
Ed è soprattutto da questo disco che alcuni critici hanno iniziato a chiamarli U3.


Questa "commercializzazione" della band, era stata sottilmente "annunciata" nel loro precedente album. Ma la produzione qui è fatta per attirare una grande varietà di masse di ascolto, tutto l'opposto rispetto a quello che era stato il periodo synth e new wave della band. Kerr, più volte, nelle sue interviste, non perderà occasione di rinnegare e quasi disprezzare il genere da cui son partiti i Simple Minds, i loro suoni cupi ed elettronici, le loro ispirazioni e la scena musicale tipica del post punk.
Ma rinnega il suo stesso pensiero quello in cui, nei primi anni '80, sommariamente diceva ""non saremo mai una di quelle band che nominano attivisti politici e oltraggi globali - preferiamo essere più obliqui nei nostri messaggi"
Per quanto riguarda anche i testi, la band comincia ad affrontare temi politici intervenendo sia in questioni interne al loro paese sia in altre questioni umanitarie, rendendo questo disco un vero richiamo di massa; in poche parole tutti i problemi del mondo sembravano dovessero essere incapsulati nelle due tracce del disco.


Once Upon a Time ha scalato le classifiche del Regno Unito e ha raggiunto il numero 10 nelle classifiche statunitensi, trascorrendo cinque settimane consecutive nella Top 10 di Billboard e 16 settimane in i primi 20.
Quattro singoli sono stati presi dall'album: " Alive and Kicking " (UK n. 7, US n. 3), " All the Things She Said " (Regno Unito n. 9, US n. 28), " Sanctify Yourself " (Regno Unito N. 10, US n. 14) e " Ghost Dancing " (Regno Unito n. 13).


Una volta superato il fatto che qui non sono sopravvissute molte delle radici post-punk dei Simple Minds, si può affermare che questo è un disco che rispetta e rispecchia il pop/rock della metà degli anni '80, o perlomeno quello più commerciale; una grande produzione con alcuni elementi funky della world music e alcune grandi canzoni ( All the Things She Said e Ghost Dancing in particolare).
Manca la creatività esuberante e il genio degli album precedenti.
Ma è ancora un album piacevole d'ascoltare e resta sicuramente il più grande successo commerciale di questa grandissima band, pur non essendo il miglior disco.


Tracce


Once Upon a Time
All the Things She Said
Ghost Dancing
Alive and Kicking
Oh Jungleland
I Wish You Were Here
Sanctify Yourself
Come a Long Way


Singoli


Alive and Kicking
Sanctify Yourself
All the Things She Said
Ghostdancing



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